giovedì 30 giugno 2016

Blob Festa 2016. Dai gigli ai giglianti: Valerio Lauri prende a cazzotti tutti quanti



Questo blog pezzotto si sta evolvendo, cominciando ad avvalersi della collaborazione di altri autori. Come promesso, questa volta è il turno di Valerio Lauri, altra firma cazzutissima nelle infernali fucine della comunicazione nolana. Pubblico le sue pagelle sull'edizione Festa dei Gigli 2016... e l'asticella della qualità si impeeeenna. Buona lettura...

Si chiude un'altra edizione della kermesse più amata dai nolani, più della Cuccarini, più della spaccata di Heather Parisi, più di un'iniziativa dell'Assessorato ai Beni Culturali (applausi di sottofondo). I Borbone, che dal balcone del Comune della città di Nola si prendono la rivincita contro Minichini, Morelli e Silvati, quasi 200 anni dopo, sono una tentazione troppo banale da trattare per cui non lo faremo. Forse in minima parte.
Federico Zampaglione, coi suoi Tiromancino, chiude la Festa dei Gigli 2016, festeggiando il suo compleanno sul palco e annunciando a gran voce “Non potevo scegliere posto migliore di Nola per festeggiarlo!”. Si fosse trovato alla famosa “Sagra della Volìa Cazzata” (giuro che esiste), probabilmente avrebbe detto lo stesso, ma tant'è. In compenso, nessuna menzione d'onore dal palco per sindaco o assessore preposto. Male male male, Zampaglione. Per cui, beccatevi il pagellone che non vota, così non viene strumentalizzato, con tanto di tributo al grande Bud Spencer, da non prendere troppo sul serio soprattutto quando si parla di paranze.


Fondazione Festa dei Gigli - I QUATTRO DELL'AVE MARIA
Partiamo dalle note liete... Ok, detto ciò, passiamo a quelle dolenti. Dopo l'anarchia dei gigli spogliati bagnati e dei gigli spogliati fortunati, ci si aspettava un segnale forte dal superdirettivo di un Patrimonio Immateriale UNESCO. Non era facile gestire 6 macchine da Festa tutte da un lato. Così, hanno pensato bene di non farlo affatto. Sovraffollamento la mattina risolto solo dal buon senso dei paranzari, con qualche piccola tensione sfiorata ed evitata con intelligenza. “La ballata dovrà terminare entro le ore 6 del lunedì mattina.” Detto, fatto. Alle ore 10 del mattino, il Giglio del Sarto (l'ultimo per i profani) non aveva ancora concluso il suo percorso. La fenomenale idea di riportare in voga il “trase e aiesc” ha davvero portato i suoi frutti. Davvero. Davvero davvero.


Varre e Varrielli - … PIU' FORTE RAGAZZI!

Ok, c'è un famoso verso di una famosa canzone dei gigli che recita “L'amma spezza', sti varre sotto 'o giglio l'amma spezza'...”. I poveri pezzi di castagno lavorato e levigato a cadere sotto i colpi di spalla impietosi dei cullatori, però, sono stati decisamente troppi. Impressionanti “le vittime lignee” soprattutto delle paranze barresi (ma non solo), spesso tranciate di netto. A testimonianza che non ci sono più le varre di una volta e che il tonno Rio Mare potrebbe essere interessato ad entrare come sponsor della prossima Festa.
 

Giglio Sostenibile - IO STO CON GLI IPPOPOTAMI

L'iniziativa della Fondazione non è andata a buon fine. E fin qui, nessuna notizia degna di nota. La vera notizia è che la colpa, almeno stavolta, non è dell'organo più amato dai nolani (si sente che è ironia, vero?). Un tappeto di pattume ha accolto gli ultimi gigli e i nolani nelle ultime serate post-Festa. Plastica, vetro, varrielli tranciati di netto e spalle stracciate. Più che basolato, un campo di battaglia.

 
Rivestimenti del 2016 - QUATTRO MOSCHE DI VELLUTO
GRIGIO 
 Un incubo. Per chi non ne capisce di arte, ovviamente. Tra trappole per insetti, lampioni cimiteriali, catene costrittrici, sipari alla Twin Peaks, foto di defunti, foto di non defunti (ma rappresentate come tali), sembrava di essere sul set di un film di Dario Argento. Buongusto cercasi. Ma, a questo punto, abbiamo paura della riesumazione del famoso Fred.

 
Fabbro e Sarto - AL DI LA' DELLA LEGGE

Non ci si poteva aspettare altro spettacolo da paranze come Trinchese e Insuperabile, le paranze numericamente più fornite, se non una sfida all'ultima girata. Chi la dura la vince. Di sicuro, a non durare sono molti spettatori sfiniti che si arrendono alle braccia di Morfeo. A molti altri, però, il tutto piace e allora gira che ti rigira, ora dopo ora, la sensazione è che potrebbero continuare all'infinito, a colpi di squali  e fruste. 


Venditore di bandiere del Regno delle due Sicilie - SUPERFANTAGENIO
Qualora la scelta di invitare gli eredi (pezzotti) dei Borbone non fosse stata abbastanza poco felice, ci ha pensato il marcheting (volutamente scritto pezzotto) a rendere il tutto più inverosimile. Un venditore di bandiere del Regno delle Due Sicilie in Piazza Duomo la domenica della ballata è inutile almeno quanto un richiamo della Fondazione. Non a caso, qualcuno chiede “Scusate, ma di che paranza sono questa bandiere?”.

 
Il Salumiere che esce dai quartieri -  ANCHE GLI ANGELI MANGIANO FAGIOLI 
Chi ha vissuto la Festa che fu, non può non aver provato una grande emozione a vedere un Giglio uscire dai quartieri. Lo spettacolo era assicurato e, a dirla tutta, così è stato. Stando alle parole pronunciate dal microfono, la cacciata consisteva nell'entrare anche in piazza. Di fronte alle emozioni (non quelle dei fagioli), anche le modifiche strutturali apportate al Giglio per passare 'sui quartieri' passano in secondo piano.

 
Il Maestro Di Festa del Calzolaio Antonio Di Somma - UNO SCERIFFO EXTRATERRESTRE... POCO EXTRA E MOLTO TERRESTRE
Procacciatore audace di aforismi, pare che la Mondadori gli abbia già offerto un contratto per fare, delle sue sentenze, un libro, destinato ad essere un best seller, dal titolo “L'Eleganza” . La mattina gioca col telecomando avanti, indietro, time-out, la sera gioca con l'orologio dalla testa grande e alle Carceri apre un varco spazio-temporale e porta la Fantastic Team a scrivere la storia. 

 
La Paranza Stella - CANTANDO DIETRO I PARAVENTI (o davanti i para.... vabbè ci siamo capiti)
E' stato un anno particolare per la grande famiglia rimasta fuori dai giochi della Festa 2016. Una delle pochissime paranze rionali, costretta ad esprimere la sua partecipazione in maniera soltanto collaterale. Eppure loro ci sono stati, tutto l'anno, prima silenziosi in Duomo e poi rumorosi fino alle stanze comunali. La risposta è stato un Angelus del sindaco, con tanto di applauso. Chi scrive si astiene da ulteriori commenti per evitare querele. 


La fanfara classica sul Giglio – CHARLESTON
Polemiche su polemiche, comitato scarno, avversione di parte dei nolani. Ma il Bettoliere 2016 ha un grosso merito. Ha riportato sulle tavole della musica la fanfara composta da fiati. Il risultato è stato un favoloso salto nel passato, con melodie classicheggianti sostenute dalla voce inconfondibile di Tino Simonetti. In una Festa in continua evoluzione, in cui il rispetto della tradizione viene sempre più ignoranto, se non calpestato, una boccata d'ossigeno. Anche a costo di sacrificare la modernità. 


Il Vescovo di Nola - PORGI L'ALTRA GUANCIA (che te ne do n'altro paio) 
Niente blasfemie, ma Mons. Beniamino De Palma ha “buttato il giglio addosso” a tutti sin dalla S. Messa del Cullatore. Gli è bastato sfornare una frase che ha scatenato un applauso che nemmeno Trinchese a Via San Paolino: “La differenza tra Nola e gli altri paesi dove ballano i Gigli è che a Nola il protagonista è San Paolino”.

mercoledì 29 giugno 2016

Social politic Nola blob: la settimana sanpaoliniana



Guerra tra reali. Principe, principessa e “dichessine” (cit.) sul balcone della casa comunale per l’edizione della Festa dei Gigli 2016. I borbone (minuscola voluta) dominano la scena. Titoloni sui giornali: la città impazzita per i borbone (e infatti ho visto alcuni pazzi scatenati con le bandiere del Real Madrid). Si è però notata la mancanza delle altezze reali, pardon principesche, cittadine. L’assessoressa più amata dai nolani fa un’altra scelta: il popolo. Ed eccola immortalata da uno scatto furtivo davanti ad un giglio (indovinate quale). La “principessa del popolo” non manca di rimarcare le distanze da certi comportamenti elitari e snobbisti… e scegliendo una maglietta color ‘salmone’ (lo stesso colore indossato da Camilla in mattinata) marca il territorio: a Nola c’è solo un’altezza reale, ed è sempre con il ‘suo’ popolo. Della serie #laclassenonèacqua #unaprincipessacèsolounaprincipessaunaprincipessaaNolacèsolounaprincipessaaaa




I dubbi dell’assessore(ssa). Quando sei quotidianamente osannata da lacchè e cicisbei (o più popolani leccaculo) che a suon di ‘like’ esaltano qualsiasi cosa tu scriva e/o metta in atto capita di sbandare, disorientati da un ‘commento neutro’. E il caso dell’assessore(ssa) ai beni culturali che pubblica sul profilo istituzionale: “Fuochi in onore di S.Paolino”. Pronta la risposta di un noto e anzianotto oppositore: “i fuochi si vedevano pure dalla mia terrazza”. L’assessore(ssa) va in panico. Non sa come interpretare il commento, non sa più cosa rispondere ad un affermazione neutra di un oppositore seriale, e se ne esce con un candido e innocente (mica tanto però): “E’ positivo?” Cose che possono capitare quando il motto ‘o con me o contro di me’ diventa uno state of mind.  




Copia copias. Mercoledì 22 giugno. Il giorno in cui si festeggia San Paolino. Fioccano le frasi ad effetto sulle bacheche di maggioranzari e opposizionari. Su tutti lasciano il segno il consigliere diversamente opposizionista (o maggioranzista, fate voi) Raffaele Parisi e l’assessoressa n.2 Carmela De Stefano, che optano per la stessa frase. Fortunatamente l’immagine è la stessa. Domanda: chi ha copiato chi?



Enzo De Lucia e il T9. E’ bastato un attimo, un post su inserito dallo smartphone in fretta e furia et voilà (cit.) la ‘frittata’ è fatta: via Anfiteatro Laterizio si trasforma in via Anfiteatro La Delizia. Il post, ovviamente, viene subito corretto, ma c’è chi, più veloce della luce, ha immortalato la disattenzione con uno screenshot. Della serie: il grande fratello di Zuckeberg c’è e sicuramente ‘sta di casa’ a Nola.



Mister Selfie 1. Da moralizzatore a Mister Selfie il passo è stato davvero brevissimo. Vincenzo Iovino ha approfittato di questo giugno nolano per autoimmortalarsi in ogni luogo e in qualsiasi momento. Tanti, troppi autoscatti che alla lunga hanno fiaccato nell’animo e nel fisico il ‘moralizzatore made in Nola’ (vedere selfie per credere). Ma ecco che poco prima della domenica dei gigli lo spirito del moralizzatore ri-sorge a nuova vita e… sbadabam… vai con souvenieristiche foto di munnezza tipica nolana e accuse di ‘ignoranza umana’ (letteralmente ‘manca la grammatica UMANA’) a sindaco e ad assessoressa numero1. #moralizzatoreinfondoallanima



Mister Selfie 2. Sulla scia di Vincenzo Iovino anche Domenico Vitale, tra un successo al Tar e una bottiglia di ottimo vino (che non manca mai sulla bacheca dell’avvocato), dà il via ad un week end sanpaoliniano che più selfie non si può. Dopo l’apertura con l’amico Iovino, ne abbiamo contati 7 in due giorni. #DaRecord



Scusi chi fa fatto palo? Luciano Parisi sta cercando di darsi una mossa sui social anche se non sempre la ciambella riesce col buco. Fioccano foto di strade ripulite (cosa che dovrebbe essere la NORMALITA’ in qualsiasi paese civile e invece vien fatto passare per una grande opera… ma vabbè) e di dateci una mano ma anche due. E proprio in un post igienico-sanitario si intromette una cittadina. “Scusi, in via dei Mille c’è un gatto morto da mesi”. Pronta la risposta dell’assessore “Precisamente dove?”… #vipregoqualcunomidicachesiamosuscherziaparte



Refusi 1. Si potrebbe scrivere un libro con i refusi di chi gestisce la pagina e la comunicazione della Fondazione (lo so, lo so, da che pulpito). Su tutti lascia indelebile il segno del progetto “Giglio sostenibile” che per grafici e copy della Fondazione diventa ‘sistenibile’. File corretto dopo numerose segnalazioni. Fondazionisti, se non ci foste bisognerebbe inventarvi.



Refusi 2. La pagina Amministrazione Comunale ha regalato il meglio di se in questo week end sanpaoliniano. La visita dei Borbone con conseguente comunicato ha quasi creato un caso diplomatico, con minaccia di querela tra eredi al trono veri o presunti. Non entrando nella polemica tra principi ereditari, cogliamo al volo il divertente refuso: Maria Carolina diventa dichessa di Calabria. Un refuso che sembra una battuta di decurtisiana memoria: “Dica dichessa, dica”.  


 

martedì 21 giugno 2016

Social politik blog: le pagelle fb dell'amministrazione Biancardi (opposizione e protesi comprese)



Lo so che "state con la capa nel varretiello" (cit.) ma, dopo una serie di vicissitudini arriva, a 'gentile richiesta' la versione integrale della pagelle social dell'amministrazione Biancardi (opposizione compresa). Ci sono quasi tutti. Lo scritto è a firma di Gelsomina 'scriba ricamatrice' Pasciari. Ha fatto tutto lei, tranne per il profilo di Geremia Biancardi che è opera mia. Ringrazio la mia amica per la grande disponibilità e soprattutto per aver, con il suo scritto, innalzato il livello qualitativo di questo pezzotto di blog...
 
Amministrazione comunale - Ogni giorno il gestore di questa pagina si sveglia e prega che Raffaele Trombone non abbia pubblicato post dando notizie ai cittadini in anteprima e rendendo quantomeno pleonastica la propria presenza sul web. Per fortuna (dipende dai punti di vista) capita altrettanto spesso che si debba raddrizzare il tiro delle informazioni date dal buon Raffaele. Iperboli a parte, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, questa pagina ha rappresentato il salto di qualità tra la prima gestione Biancardi e la seconda: penso di essermi commossa alle lacrime per il primo comunicato sull'indizione del Consiglio Comunale. Purtroppo, come per l'app flag mii, la comunicazione è a senso unico: minima e spesso inutilmente piccata l'interazione con gli utenti.

#volevofarelavoceufficiale



Cinzia Trinchese - è ovunque, pervasività massima, numero di like alla pagina in continua espansione, la sua è una vera e propria colonizzazione del social web locale. Non brilla certo per originalità, non inventa nulla, ma riesce sempre a cavalcare l'onda giusta: l'assessore Trinchese è la Luisa Veronica Ciccone, alias Madonna, del social network bruniano. Merita segnalazione a parte l'interazione con l'utenza: quando nella foresta delle lodi si distingue una richiesta o una critica, l'Assessore si divincola dalle risposte dei sostenitori e fa sentire la propria voce, dando il via a nuovi cori di osanna.

È chiaro anche agli occhi meno esperti che, giustamente, l'Assessore sia coadiuvata nella gestione della propria pagina, da più di una mano esperta (una più esperta dell'altra). Ma la regia è senz'altro unica e, seppur con diverso digitante, l'identità e la firma della più amata dai Nolani resta sempre evidente.

 #raggiungetela (siamo tutti lì.)



Enzo De Lucia - la rivelazione del social network. Originale, inconfondibile, il Vicesindaco potrebbe brevettare lo stile casalingo della comunicazione 2.0. Se Cinzia Trinchese è Madonna, Enzo de Lucia è un crooner neomelodico, proprio come nel fortunato sketch di Made in sud dove quell'ottimo imitatore fa Michael Bublè che si riversa di Gigione.

Miscelando trash e simpatia, Enzo de Lucia vince la medaglia d'oro della cordialità, pazienza e puntualità nelle risposte agli utenti, almeno dal solo punto di vista del metodo, il merito è tutta un'altra storia: quando interviene o prospetta interventi, Peter Parker continua a prevalere su Spiderman e l'atteggiamento da "amichevole vicino di quartiere" (in questo caso di frazione) proprio non riesce a toglierselo di dosso.

Mai velenoso, mai supponente, mai arrogante: che siano lodi, quesiti o accuse da Polvica non ci si tira mai indietro e, per quanto possa essere alle volte un po' sopra le righe del buongusto, ci si mette sempre la faccia.

#iltuoamichevoleEnzodifrazione



Vincenzo Iovino - se le Iene hanno il moralizzatore, la Città di Nola ha in Vincenzo Iovino il "segnalatore". La sua pagina personale - ahiahiai neanche lui si adatta alle regole minime di comunicazione politica su fb e mette a disposizione degli utenti una pagina - è un centro nevralgico di foto di denuncia di quanto in Città non vada o vada modificato. Lapidario nelle sue invettive all'amministrazione, Vincenzo Iovino ha fatto dei puntini sospensivi un'arma di distruzione di massa: nei suoi non detti o lasciato intendere ci sono promesse e avvertimenti che immagino facciano tremare i polsi dei destinatari. Come lo vediamo in Consiglio Comunale così lo ritroviamo nei suoi post: apocalittico, disfattista e battagliero. Particolarmente frequente il ricorso ad immagini-frase o a citazioni-aforisma: tra quaglie e pinocchi, la comunicazione di Vincenzo Iovino, indubbiamente autogestita, soddisfa i palati di grandi e piccini.

#...



Mariafranca Tripaldi - se fosse una trasmissione televisiva sarebbe "non c'è posta per te": alla puntuale pubblicazione dell'ennesima interrogazione sulla pagina istituzionale dell'avvocato Tripaldi, sono così rare le risposte a fare eco che, per restare in tema, mi aspetto sempre che da un momento all'altro la stessa sbotti "no Maria, io esco".

Apprezzabile la volontà di mantenere un filo diretto con i cittadini, peccato che l'impressione sia che ci sia "poco campo": i numeri dei mi piace e delle condivisioni stentano a raggiungere livelli significativi. Se devo azzardare ipotesi, immagino che le colpe possano trovarsi nella non immediatezza di linguaggio (il consigliere ama molto l'avvocatese e non fa molto per rendersi più pop) e nel continuo sottolineare quel che non va.

a sostegno di questa tesi un fenomeno signolare: il profilo personale dell'avvocato riscuote infatti più successo della pagina istituzionale, soprattutto quando l'avvocato smette i panni del consigliere duro e puro e veste quelli della deejay del buongiorno o condivide contenuti ironici e strapparisate.

Si impegna a far vedere che è anche un essere umano e non soltanto una vipera come emerge dalla sua pagina: ma poi... quando condivide anche nel personale cose sarcastiche il naturale vien fuori: è una iena!

Probabilmente gioverebbe il raggiungimento di un giusto mix tra le due anime.

#nomariaioesco



Antonio Manzi - non pervenuto



Roberto De Luca - non pervenuto



Carmela de Stefano - la più giovane della compagnia, ci saremmo aspettati fuochi d'artificio in termini di comunicazione online e invece l'Assessore resta ferma nella piena sufficienza, frenata forse dall'inesperienza o dall'autogestione. A fronte di un profilo personale continuamente aggiornato e dinamico, dalla pagina istituzionale risulta chiaramente che fa tutto da sola e una mano non le farebbe male (n'altra volta non sceglievi Forza Italia Carme'), anche solo per apparire meno rigida anzi mi correggo: anche solo per apparire, per lasciare una identità ed impronta originali.

Efficiente nella comunicazione degli eventi organizzati, diecimila fotografie autoprodotte, puntuale nella diffusione delle ricorrenze nazionali e internazionali ed estremamente solerte nella condivisione dei post di Sindaco e Amministrazione Comunale. L' interazione con l'utenza è poco classificabile poichè decisamente pochi i like alla pagina: è un po' la particella di sodio nella bottiglia di acqua lete di Governo Cittadino "c'è nessunoooooo". La gestione dell'account twitter, come hashtag comanda, fa media.

#particelladisodio



Luciano Parisi - battagliero se punto sul vivo, peccato avesse un profilo personale e non una pagina istituzionale, una dafaillance che gli è costata il blocco temporaneo delle attività online. Vorrei commentare alcune scelte di contenuto sulla propria pagina personale, ma non posso: se il mio Primo Cittadino non ha tempo per occuparsi di facebook, figuratevi io!

Concludo dicendo che il suo profilo personale andrebbe visitato con elmetti e scudi per evitare di essere colpiti dal fuoco amico che spesso e volentieri, ultimamente, anima i commenti ai vari post.
 

#apologeticLuciano





Giusy La Marca: quando la VicePresidente La Marca posta, pure se ho la certezza che non parla a me, tendo a mortificarmi come quando mio figlio si prende la cazziata per aver preso di nascosto i biscotti: Giusy La Marca non scrive, Giusy La Marca tuona, anzi meglio, TUONA.

Per essere tra i più giovani ingressi nelle file dei nostri amministratori, Giusy La Marca è sempre assertiva e perentoria, riuscendo però a fare incetta di like, anche col più pesante dei post, grazie alla combo "predica+selfie", che rende accessibile e superveicolabile ogni suo pensiero.

Tra uno sguardo corrucciato e uno ironico, la consigliera La Marca non sembra utilizzare facebook per raccogliere e gestire le problematiche dei cittadini, quanto più per partecipare alle discussioni (puntualissima la sua voce quando coinvolgono la sua persona o il suo operato) e per far sentire il suo punto di vista.

Se uno leggesse solo le sue attività su facebook a volte potrebbe pensare che sia in linea col pensiero dominante della maggioranza quanto il trio Scala-Parisi-Vecchione lo è con l'opposizione: peccato (per me) che poi in Consiglio prevalga il gioco di squadra.

#capslockassassino



Gianpaolo De Angelis - Ai suoi post difficilmente manca il mio "mi piace" ma il tasto che spesso vorrei Mark Zuckerberg mi fornisse è quello con la faccia di Pupella (bellezza mia) che esclama "pizze! Pizze! Qua si parla, si parla e non si mangia mai!"

A furia di indicare questo addore che dovremmo sentire allu sfrivere, l'ottimo ex Assessore ci lascia sempre insoddisfatti, tira al limite la curiosità dei non addetti ai lavori indicando cose che noi umani non possiamo neanche immaginare ma rimandando sempre il momento in cui ogni cosa sarà rivelata. Se Hitchcoock era il genio della suspance, Gianpaolo De Angelis è quello del dico non dico, ma dirò e quando dirò meglio per voi non essere i diretti interessati.

Gianpa': se non ora, quando?!?!

#allusfriveresientladdore



Domenico Vitale - In campagna elettorale aveva un profilo istituzionale gestito indubbiamente da professionisti del settore. A Giunta formata, i professionisti so rimasti sulla pagina dello Studio, e il profilo personale è diventato, appunto, esclusivamente personale.

L'Avvocato Vitale è molto generoso nella condivisione dei post dei suoi colleghi di opposizione, difficilmente ci offre un lato social del suo operato di Consigliere Comunale, molto più verosimilmente un ottimo bicchiere di vino d'annata.

#altrograndesuccessoalTar



Raffaele Parisi - Degna di nota è la metamorfosi social del consigliere Raffaele Parisi. Per comodità distinguerei le due fasi utilizzando una classificazione di uso corrente: a.C. e d.C.

La prima fase (a.C.) vede il suo profilo sovrapponibile a quello dei tanti trentenni presenti sul web allegri e spensierati (seratine con amici , foto romantiche con fidanzatina, selfie trandy).

La seconda fase (d.C.), coincidente con la scelta di svolgere servizio di "opposizione" costruttiva, è caratterizzata da una fattiva collaborazione nel diffondere e pubblicizzare le innumerevoli attività comunali alle quali partecipa con devozione e spirito di sacrificio. Si respira, dando una rapida occhiata al suo profilo, una spiccata volontà di emergere e condividere esperienze e nuovi status al fianco di politici blasonati ai quali si affida come un discepolo al suo mentore. Visibilmente provato dallo stress a cui è sottoposto pecca talvolta in diplomazia lasciandosi andare ad esternazioni pungenti e sfoghi nei confronti di chi non condivide le sue scelte, perdendo di vista l'obiettivo ultimo del difficile percorso intrapreso.

#averetrentanni


Geremia Biancardi –Profilo istituzionale che da un paio di anni è gestito in maniera professionalmente impeccabile o quasi. Difficile trovare topiche o brutte figure. Si vede che dietro c'è un ottimo professionista che ci lavora. D’altronde "ho troppa stima di lei per parlarne male" (cit.). Gridano vendetta soltanto foto e copertina. Se quella con San Paolino è almeno passabile, le precedenti sono davvero ai limiti della decenza. Va bene, l’avvocato non è troppo fotogenico (anche se ultimamente sembra si stia rimettendo in forma), ma urge un cambio di rotta. Attenzione però a non fare la fine delle copertine di Pasqua e Natale che lasciavano molto a desiderare, e soprattutto di quella 'istituzionale': la foto sfocata di Castel Cicala non si può proprio guardare… (vinca)

#ebravaCarmen